Preventivo
n.
Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014, regime forfettario: operazione senza applicazione dell’IVA e non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, della stessa legge.
Pulizia delle parti comuni di un condominio: canone mensile con frequenze dichiarate e interventi extra a prezzo fisso. L’esempio qui sotto vale 5.831,60 €: cambia voci e prezzi e scarica il PDF.
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Esempio per imprese di pulizie: cambia quello che vuoi.
Preventivo
n.
Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014, regime forfettario: operazione senza applicazione dell’IVA e non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, della stessa legge.
Nelle pulizie il cliente non compra un risultato una volta sola, compra una routine. Il preventivo deve quindi dire cosa si pulisce, ogni quanto e in quanto tempo. Due passaggi a settimana sulle scale, i vetri una volta al mese, l'ascensore ogni lunedì. Senza frequenze scritte, ogni lamentela diventa una discussione sul "si era detto che", e alla fine perdi il cliente o il margine.
Separa il canone dagli interventi straordinari, come la pulizia dopo un cantiere o il trattamento dei pavimenti, che hanno costi diversi e si fanno raramente. Indica chi paga prodotti, macchinari e materiali di consumo come sacchi e carta. Per i contratti continuativi metti durata, rinnovo e preavviso di disdetta. Se lavori per aziende, verifica prima il regime IVA: per molte pulizie di edifici fra imprese si applica il reverse charge.
Le pulizie vanno di norma con IVA al 22%. Quando il cliente è un'impresa o un professionista con partita IVA e il servizio riguarda edifici, si applica il reverse charge: fattura senza IVA, che assolve il cliente. Il condominio non ha partita IVA, quindi paga l'IVA, ma come sostituto d'imposta trattiene di norma una ritenuta del 4% sui corrispettivi d'appalto. Fai verificare il tuo caso al commercialista.
Indicativamente fra 18 e 28 euro l'ora più IVA per pulizie ordinarie, a seconda di zona, orari e volume del contratto. Lavori notturni, festivi o con macchinari specifici costano di più. Per uffici e condomini si ragiona spesso a canone mensile, calcolato sulle ore stimate e sulla frequenza degli interventi.
No, di solito il condominio non ha partita IVA e quindi riceve fattura con IVA al 22%. Il reverse charge riguarda le pulizie di edifici fatte per soggetti IVA, come aziende e studi. Il condominio però è sostituto d'imposta e applica di norma una ritenuta del 4%. Conviene sempre una conferma dal commercialista.
Elenco delle aree, attività e frequenze, orari, prezzo e modalità di fatturazione, chi fornisce prodotti e attrezzature, durata e disdetta, gestione delle assenze e coperture assicurative. Il preventivo accettato può già fare da base del contratto se contiene questi punti in modo chiaro.
È gratis e lo resta: nessun account, nessuna prova a tempo, nessuna filigrana sul PDF. Lo strumento lo offre Jupiter, che sviluppa software su misura in abbonamento per piccole attività. Se un giorno ti servirà un gestionale fatto per il tuo lavoro, speriamo che ti ricorderai di noi.
Restano nel tuo browser, su questo dispositivo. Non vengono inviati a nessun server: il PDF viene creato direttamente sul tuo telefono o computer. I tuoi dati e il logo vengono ricordati per il prossimo preventivo; se cancelli i dati del browser spariscono.
Ogni modello parte già compilato con le voci tipiche del lavoro. Cambi i prezzi e scarichi.
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